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Marmilla, insediati i consigli comunali di Asuni, Curcuris e Gonnosnò


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Paese

Dati Generali
Il paese di Curcuris
Piccolissimo centro della provincia di Oristano, conta poco più di 300 abitanti. È situato nell’Alta Marmilla a 2.5 Km. da Ales. Il suo territorio è prevalentemente collinare, ma il paesaggio appare diversificato dalla presenza di piccoli boschi di lecci, sughere, roverelle con un sottobosco di ciclamini e ginestre alternati a parti di territorio di macchia mediterranea e aree coltivate a vigneti, da cui si ricava dell’ottimo vino. Il riu Canali e il Riu de Figu che scorrono nel territorio di Curcuris confluiscono nel Rio Mogoro, e in prossimità dei fiumi l’ambiente è caratterizzato dalla presenza di canneti, pioppeti e piante di biancospino.
Il territorio di Curcuris
Altitudine: 120/331 m
Superficie: 8,08 Kmq
Popolazione: 317
Maschi: 154 - Femmine: 163
Numero di famiglie: 125
Densità di abitanti: 39,23 per Kmq
Farmacia: (Simala) via S. Vitalia, 42 - tel. 0783 97091
Guardia medica: (Ales) - 078 391784
Carabinieri: (Ales) via Amsicora, 9 - tel. 0783 91622
Polizia municipale: via Chiesa, 14 - tel. 0783 91751

Storia

CURCURIS, villaggio della Sardegna nel distretto d’Ales della prov. di Busàchi. Era nell’antico dipartimento d’Usellus, del giudicato d’Arborèa. Giace a un miglio da Ales tra due colline, una, che dicono Corongiu al libeccio, dalle cui sommità è un vasto orizzonte; altra su bruncu de s. Maria a tram., e sta esposta a levante; perchè vi si patisce una dannosa umidità. Nel resto il clima non è da dirsi molto temperato, siccome quello, in cui quanto suol essere cocente il calore, tanto sentesi penetrante il freddo, l’inverno non è senza neve, l’estate senza grandine, le stagioni temperate senza nebbie, il terreno desideroso d’umori. L’aria è insalubre quando è tempo che sviluppisi molta copia di miasmi. Nel 1834 vi abitavano anime 270 in famiglie 77. Solevano nascere 6, morire altri e tanti; farsi matrimonii 2. I corpi più robusti durano all’anno sessantesimo. Tra le frequenti e micidiali malattie sono dolori laterali, infiammazione degli organi dell’apparato digerente, e febbri periodiche. Il cimiterio è contiguo alla chiesa parrocchiale.

Quasi da tutti gli uomini si dà opera alla cultura de’ campi; dalle donne a provveder la famiglia di panni lani e lini, de’ quali esse lavorano in telai 30. Vi è costituita una scuola primaria, nella quale concorrono pochi fanciulli. La curia è in Ales.

È questo popoletto nella giurisdizione del vescovo d’Ales, la chiesa principale, che è assai povera, è sotto la invocazione di s. Sebastiano. La cura delle anime commessa a un vicario. L’altra chiesetta, che abbiasi, è denominata da santa Maria, dove per la N. D. nella commemorazione di sua assunzione festeggiasi con grande solennità.

La campagna conoscesi molto idonea a’ cereali. Se le danno a semenza starelli di grano 300; d’orzo 80; di fave 50; di legumi 40; e nel comune non si è solito avere più dell’ottuplo per poca diligenza e difetto d’arte: il lino può produrre 4000 manipoli. Sono coltivati alcuni orti e un mediocre vigneto; ed essendo il clima fausto alle viti, ottengonsi ottimi vini, e in copia, di cui però a niuno si fa parte.

La coltivazione degli alberi fruttiferi non è trascurata: niente di meno le specie nè sono molte, nè molto varie.

I chiusi occupano la terza parte del terreno coltivabile, che si può computare a una capacità di star. 300, dove o si semina, o lasciasi a pastura il bestiame domito. In quest’arte resta compreso Montijeddu vestito di lentischi, tra quali macchie sorgono frequenti quercie e soveri. Le specie del bestiame sono ristrette alle pecore, alle vacche e ai buoi, ed ai cavalli, majali e giumenti; e ciascuna ha così pochi capi, che la somma non ti sorgerà sopra i 2000. Le lane e il formaggio si consumano nello stesso luogo.

Delle specie selvatiche non hannosi che le sole minute; delle volatili sono in grandissimo numero i passerotti, i merli, i tordi, e frequenti le tortore, le pernici e le anitre.

Scorre per questo territorio il fiume, che dicono Narberdu, il quale provenendo dalla Giàra ingrossa in quel di Figu per le acque di Päu e Banari, e prende in questo nuovi incrementi per lo riozzolo (Flumineddu) che esiste dalla riunione di due rivoli, uno dalla montagna di Ales, l’altro dai salti di Morgongiòri. Le sponde sono amene per li pioppi, che belli s’innalzano, e per li canneti assai densi: il guadarlo dopo i temporali, o in tempi piovosi è cosa piena di pericolo, ondechè spesso gl’imprudenti, che ne tentano il guado, sieno rapiti nella corrente. Talvolta cresce in tanto dai torrenti, che soverchiate le sponde, diffondesi a coprire parte e di queste e delle vicine terre dell’antico e deserto villaggio di Giamussi, comprese di presente nella circoscrizione di Simala.

Contiensi questo comune nella signoria di Parte-Usellus, di cui gode il marchese di Quirra, uomo straniero. Quale sia la condizione di questi terrazzani, la impara da ciò che nel proposito fu scritto nell’articolo Ales.

Tradizioni

Feste e Tradizioni
Feste e Sagre a Curcuris
20 Gennaio: San Sebastiano - Festa suggestiva, in cui il simulacro del Santo viene legato ad un piccolo albero ornato da numerose arance (che rappresenta l’albero d’arancio a cui fu legato per essere martirizzato) e portato in processione. Durante la processione, l’albero viene scosso in modo da far cadere le arance che vengono raccolte dai fedeli. La quantità delle arance cadute determinerà l’abbondanza del raccolto.
Inizio Estate: Festa della tosatura - Pranzo comunitario a base di maialetto arrosto.
15 Agosto: Festa dell'Assunta.